Circolare n°321 del 09/12/1994

 

DIREZIONE CENTRALE
PER I CONTRIBUTI
 
 AI DIRIGENTI CENTRALI E
   PERIFERICI
AI COORDINATORI GENERALI,
   CENTRALI E PERIFERICI DEI
   RAMI PROFESSIONALI
AI PRIMARI COORDINATORI
   GENERALI E PRIMARI MEDICO
   LEGALI
AI DIRETTORI DEI CENTRI
   OPERATIVI
        e, per conoscenza,
AL COMMISSARIO
AI VICE COMMISSARI
AI PRESIDENTI DEI COMITATI
   REGIONALI
AI PRESIDENTI DEI COMITATI
 
OGGETTO: Circolare n. 134 del 5 maggio 1994 relativa
allo inquadramento delle imprese facenti parte di
"Gruppi industriali".Revoca della sospensione,
precisazioni e rettifiche.
1)   Con circolare n. 134 del 5 maggio 1994, sono
state diramate istruzioni in merito alla classi-
ficazione aziendale delle imprese facenti parte di
"gruppi industriali".
     Peraltro, non avendo il Ministero del Lavoro e
della Previdenza Sociale condiviso appieno i criteri
adottati dall'Istituto nella disciplina della materia
di cui trattasi, e' stata disposta una temporanea
sospensione della circolare stessa (ved.messaggio
n.33935 del 17 ottobre 1994), al fine di consentire
ulteriori approfondimenti con il Dicastero suddetto.
     Concordate le necessarie precisazioni, si
provvede con la presente a revocare la sospensione ed
a definire le disposizioni in materia di classifica-
zione delle imprese facenti parte di "gruppi indu-
striali".
      Il contenuto della circolare n. 134/94 viene
confermato per la parte che attiene alle situazioni
che si determinano nel mondo economico e societario e
che vengono prese in considerazione ai fini delle
disposizioni che si impartiscono.
2)   Un inquadramento unico delle aziende apparte-
nenti a gruppi industriali puo' essere attribuito
solo a quelle fattispecie costituite da aziende tra
loro strettamente interconnesse sotto l'aspetto
organizzativo e funzionale e che sono parte di un
unico processo produttivo nel quale le singole
attivita' si pongono in forma strumentale e comple-
mentare tra di loro.
     Tali fattispecie sono cosi' individuabili:
A) SOCIETA' CAPOGRUPPO PER SCORPORO DI ATTIVITA.
     Le societa' capogruppo svolgono, di massima, le
attivita' di direzione, di controllo, di indirizzo
politico-gestionale e di coordinamento tecnico-ammi-
nistrativo nei confronti delle imprese del gruppo,
delle quali possiedono sia direttamente che indiret-
tamente, tramite societa' controllate,la totalita' o
la stragrande maggioranza del pacchetto azionario o
delle quote sociali; talvolta conservano anche la
gestione diretta di attivita'  economiche e di
scambio con le societa' controllate.
     In considerazione di cio', si ritiene che, ai
fini della classificazione previdenziale, debba
tenersi conto sopratutto della stretta connessione ed
interdipendenza funzionale esistente tra l'attivita'
della capogruppo e quella delle imprese dalla stessa
controllate, attivita' che, per le finalita' perse-
guite, appaiono partecipi, sia sotto il profilo
soggettivo che oggettivo, della stessa natura.
     Di conseguenza, alla societa' capogruppo devono
essere mantenuti, in ogni caso, il settore di inqua-
dramento e le caratteristiche contributive, attri-
buite alla stessa prima della operazione di scorporo.
B) SOCIETA' DI SERVIZI E DI DISTRIBUZIONE
     Sono soggette ai criteri  di inquadramento
sopra esposti anche le societa' appositamente costi-
tuite  per svolgere attivita' collaterali e di sup-
porto a quella del Gruppo, quali  quelle  per atti-
vita' di progettazione, di ricerca, di marketing, di
informatica, di consulenza tecnico-contabile ecc., di
commercializzazione dei beni prodotti dalle imprese
del gruppo stesso.
Anche in tali fattispecie, infatti, per la stretta
interdipendenza funzionale esistente tra le societa'
predette, le altre imprese del gruppo e la holding e
considerato che dette societa', spesso prive di
autonomia gestionale, svolgono compiti che sarebbero
propri della holding  o di altre imprese del gruppo,
contribuendo, spesso in maniera rilevante, al rag-
giungimento delle comuni finalita' di carattere
industriale, le stesse devono essere inquadrate nel
medesimo settore di attivita' nel quale operano le
imprese del gruppo, senza tuttavia il riconoscimento
della natura manifatturiera dell'attivita'.
     Tale riconoscimento potra'  invece essere
accordato qualora l'azienda  interessata non si
limiti alla pura e semplice attivita' di distribu-
zione dei prodotti del gruppo, ma metta in atto
operazioni  ed interventi, preliminari alla commme-
rcializzazione, che risultino complementari del
processo produttivo  o ad esso connessi, provvedendo
spesso anche alla installazione, montaggio e manu-
tenzione del prodotto.
     In conformita' dei criteri suesposti, sono
parimenti inquadrabili le societa'  di servizi e di
distribuzione costituite in Italia da aziende stra-
niere per la commercializzazione dei soli prodotti
della Casa madre.
3)   In particolare, in accordo con il Ministero del
Lavoro e della Previdenza Sociale, sono stati indi-
viduati i seguenti requisiti perche'  si dia luogo
all'applicazione dei criteri dell'inquadramento unico
alle societa' facenti parte di un "gruppo di imprese
industriali".
     Le societa' stesse dovranno:
- essere societa' controllate, nel senso che  la
totalita' o la maggioranza del pacchetto azionario e
delle quota sociali e' in possesso della capogruppo
ovvero di imprese del gruppo;
- prestare la propria attivita' in via esclusiva nei
confronti e in favore delle altre imprese del gruppo;
- distribuire e/o commercializzare esclusivamente
beni prodotti dalle imprese del gruppo, curando, se
del caso, l'assistenza tecnica e la manutenzione;
- applicare nei confronti del personale dipendente,
ove non diversamente disciplinato per categorie
particolari di lavoratori, lo stesso contratto
collettivo di lavoro delle altre imprese del gruppo e
della capogruppo;
- praticare, ove ne esistano le condizioni, la
mobilita' del personale da o verso la capogruppo o le
altre imprese del gruppo;
- conservare, all'eventuale personale in mobilita',
anzianita' e trattamento economico-giuridico gia'
conseguiti nella societa' di provenienza.
     In ogni caso, l'attivita' svolta in via esclu-
siva nei confronti ed in favore delle altre imprese
del gruppo che caratterizza l'interconnessione
funzionale tra le attivita' stesse,deve risultare
dagli statuti delle aziende facenti parte del gruppo
industriale medesimo.
     Le Sedi sono, altresi', interessate a verificare
la permanenza, nel tempo, dei requisiti che hanno
dato  luogo all'attribuzione, per le societa' facenti
parte del gruppo, dello stesso inquadramento della
societa' capofila.
     Si ritiene utile ribadire che i criteri di cui
sopra non si applicano ai gruppi di imprese derivanti
da aggregazione avvenuta sulla base dell'acquisto di
pacchetti azionari;in tale ipotesi la societa' capo-
gruppo e le imprese aggregate debbono essere inqua-
drate in base all'attivita' concretamente espletata.
4)   I ricorsi inviati a questa Sede Centrale,
concernenti l'inquadramento delle aziende di cui alla
presente circolare,verrano restituiti alle Sedi
perche' riesaminino i provvedimenti a suo tempo
assunti, in base ai criteri sopra indicati.
     Ove i provvedimenti a suo tempo adottati dalle
Sedi e che hanno dato luogo ai ricorsi siano suscet-
tibili di modifica, i ricorsi stessi potranno essere
considerati superati e, quindi, archiviati.In caso
contrario, dovranno essere restituiti a questa Sede
Centrale per l'esame da parte dell'Organo competente.
     Ovviamente, secondo i nuovi criteri dovranno
essere definite anche le situazioni pendenti presso
le Sedi ed essere abbandonati i giudizi eventualmente
in corso.
                                IL DIRETTORE GENERALE
                                      TRIZZINO

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