Circolare n° 80 del 16-3-1992

 

DIREZIONE CENTRALE PER
LA POLITICA
ORGANIZZATIVA
DIREZIONE CENTRALE PER
LE PRESTAZIONI
TEMPORANEE
DIREZIONE CENTRALE PER
LA TECNOLOGIA
INFORMATICA
AREA SANITARIA MALATTIA
E MATERNITA'
 
 Ai Dirigenti centrali e periferici
Ai Coordinatori generali centrali
   e periferici dei rami
   professionali
Ai Primari coordinatori generali e
   Primari medico legali
Ai Direttori dei Centri Operativi
  e, per, conoscenza,
Ai Consiglieri di Amministrazione
Ai Presidenti dei Comitati regionali
Ai Presidenti dei Comitati
 
Oggetto: Certificazione di malattia a lettura ottica.
1 - Premessa
     Si fa seguito al messaggio (n.43785 del  13  febbraio  1992)
col  quale  sono state trasmesse le prime istruzioni in ordine al
nuovo sistema di gestione  della  certificazione  di  malattia  a
lettura  ottica  automatizzata  (v.  all.  1 e 2), per fornire le
ulteriori   indicazioni   di    carattere    piu'    propriamente
organizzativo - procedurale da valere nella materia.
     Si precisa preliminarmente che le presenti istruzioni  nulla
innovano  relativamente  alle  competenze  attribuite  ai  Centri
Operativi, che, fino alla integrazione delle risorse tecnologiche
per  la  lettura  automatizzata, dovranno utilizzare quelle della
Sede di appartenenza.
2 - Competenza a ricevere la certificazione
     Il  nuovo  sistema  comporta  imprescindibilmente   che   la
ricezione   dei   certificati   (mod.   OPM   1)  sia  effettuata
direttamente a cura della  competente  Sede.  Non  e',  pertanto,
consentita  l'ulteriore  permanenza di sistemi di ricezione degli
stessi attraverso le USL.
     In  proposito  si  chiarisce  che per Sede "competente" deve
intendersi  quella  di  residenza  del  lavoratore,  laddove   la
"residenza", conformemente a quanto in merito previsto dal codice
civile, e' individuata nel luogo dove  l'interessato  ha  la  sua
abituale dimora.
     La certificazione stessa non va, pertanto,  inviata  a  cura
degli  interessati  ne'  alla  Sede di temporaneo soggiorno ne' a
quella  nella  cui  circoscrizione  e'  ubicato  il  Comune   ove
l'interessato   abbia,   impropriamente,  conservato  l'eventuale
iscrizione anagrafica, diversa dalla dimora abituale.
3 - Arrivo della certificazione
     La certificazione puo', come di consueto, essere  recapitata
per  consegna  diretta  allo  sportello  o  tramite  il  servizio
postale.
     In  ogni  caso  saranno  da  evitare  deterioramenti,  quali
"spillature", piegature, annotazioni, etc.
 3.1 - Consegna allo sportello
     Sono in corso indagini sulla possibilita' di dotare le  Sedi
di attrezzatura idonea alla stampigliatura dei dati:
- Codice Sede;
-  data  di  presentazione certificato, notizia prevista, come la
precedente,  nel  riquadro  "riservato  INPS"   del   retro   del
certificato;
-  numerazione   progressiva,   da   riportare,   oltreche'   sul
certificato,  anche  sulla  documentazione  ad esso eventualmente
acclusa, in modo da facilitarne la ricerca.
     Nell'attesa  dovra'  essere  usato  un  timbro  metallico  a
datario, le cui dimensioni non  eccedano  la  zona  del  suddetto
riquadro, situata sulla destra delle caselle a lettura ottica, in
corrispondenza della firma "il funzionario".
     Si raccomanda, nella maniera piu' tassativa, di usare timbri
con inchiostri non oleosi e  di  evitare  di  invadere  zone  del
modulo  predisposte  per contenere dati a lettura ottica. E' anzi
opportuno che l'inchiostro per il  timbro,  da  usare  in  questa
prima fase, sia di colore e di tipo "cieco" alla fotolettura.
     Si ribadisce anche che, nell'eventualita' che  assieme  alla
certificazione  sia consegnata altra documentazione relativa alla
pratica, poiche' il flusso di gestione dei dati a lettura  ottica
non  consente  l'abbinamento  con  altra  documentazione,  dovra'
esserne assolutamente evitata la "spillatura" con il  certificato
(sono ammessi fermagli metallici, ai soli fini della trasmissione
all'Ufficio competente in materia di  prestazioni  economiche  di
malattia, evitando, ovviamente, danneggiamenti).
     La consegna  allo  sportello  della  certificazione  di  cui
trattasi sara attestata da apposita ricevuta in aderenza a quanto
previsto dalla legge 7.8.1990, n.241 (all. 3,  da  riprodurre  in
loco).
     La  documentazione  ricevuta  allo  sportello  sara'  quindi
giornalmente  trasmessa  (raccolta  in  busta,  cartella  o altro
contenitore, su cui sara' indicata la data  cui  si  riferiscono)
all'Ufficio  competente  in  materia di prestazioni economiche di
malattia, per le operazioni di cui al punti successivi.
 3.2 - Trasmissione per posta
     Qualora il lavoratore spedisca la certificazione di malattia
utilizzando  il  servizio  postale,  la certificazione stessa non
dovra subire trattamenti quali: timbratura, "spillatura"  con  la
busta,  taglio dei bordi, annotazioni etc., da parte dell'ufficio
preposto alla ricezione e lo smistamento della posta in arrivo.
     Tale ufficio dovra' limitarsi ad effettuare le operazioni di
apertura delle buste, utilizzando le attrezzature di cui dispone.
     Si  suggerisce  di  sollecitare  i  lavoratori, attraverso i
canali di comunicazione che saranno attivati  a  livello  locale,
affinche'  evidenzino  sulla  busta  l'indicazione  del contenuto
(certificato di malattia).
     Qualora,  in  mancanza delle suddette indicazioni, sia stata
estratta   dalla   busta   la   documentazione   ivi   contenuta,
quest'ultima  sara'  reinserita  nella  stessa busta, senza altre
operazioni, per la trasmissione  all'unita  operativa  competente
alla trattazione delle prestazioni economiche di malattia.
 3.3 - Disposizioni comuni
   L'ufficio  competente  in materia di prestazioni economiche di
malattia, che sara' dotato di attrezzatura di  ricezione  (timbri
metallici)   analoga  a  quella  gia'  descritta  al  punto  3.1,
effettuera' gli adempimenti previsti per il caso di consegna allo
sportello,   ivi   compresi   quelli   indicati   per   la   fase
"transitoria".
     In   tale   fase  dovra'  altresi'  essere  curata,  per  la
documentazione  comunque  pervenuta,  allo  sportello  o  tramite
posta,   la  stampigliatura,  a  mezzo  di  indicatore,  sia  sul
certificato,   che   sulla   busta   e    sull'altra    eventuale
documentazione  pervenuta,  di  una  numerazione  progressiva che
consenta,   come   accennato,   la   eventuale   ricerca    della
documentazione  di  pertinenza  del  certificato  e  di poter far
pervenire all'acquisizione dei dati a  mezzo  di  fotolettore  la
sola  certificazione  di malattia, senza documentazione ulteriore
che ne intralcerebbe l'operativita'.
     Nella  predetta  fase  transitoria, sul certificato dovranno
altresi' essere indicati a mano, nell'apposito spazio  del  retro
dello  stesso, con penna nera o blu, avendo cura, ovviamente, che
il  carattere  usato   per   la   scrittura   risulti   leggibile
automaticamente,  secondo  gli  esempi  di  corretta compilazione
riportati sul retro dell'attestato:
- il codice Sede;
- la data di presentazione del certificato, per  quelli  timbrati
allo  sportello,  ovvero  la  data di spedizione dello stesso per
quelli spediti per posta (quella  del  timbro  postale  di  invio
risultante sulla busta);
- la sigla, nello spazio previsto (ancorche' sullo  stesso  venga
sovrapposto  il timbro datario) dell'operatore che ha eseguito le
annotazioni di cui agli alinea precedenti.
4 - Archiviazione della documentazione  pervenuta  unitamente  al
certificato
     Le  buste di spedizione della certificazione dovranno essere
conservate, secondo l'ordine numerico  progressivo,  in  appositi
contenitori (buste a sacchetto, scatole o raccoglitori) da tenere
per data di arrivo. Qualora invece,  unitamente  al  certificato,
sia  pervenuta altra documentazione che implichi la necessita' di
specifica ulteriore trattazione (ci si riferisce,  essenzialmente
a:  verbale delle dichiarazioni dell'infortunato; giustificazioni
delle eventuali assenze alle visite  di  controllo),  la  stessa,
dopo  l'eventuale  acquisizione,  sara'  inserita con la relativa
busta in un fascicolo intestato nominativamente all'assicurato.
     Ulteriore  documentazione che non rientri in tale casistica,
se  essenziale  per  la  corretta  elaborazione   della   pratica
(certificati  di  degenza  e  quelli compilati su modulistica non
ottica ), sara' trattata come normale certificazione di malattia,
sia ai fini dell'acquisizione da tastiera che dell'archiviazione.
5 - Esame sanitario e adempimenti conseguenti
     Esaurita  la fase di ricezione, la sola certificazione sara'
trasmessa, con la massima sollecitudine, al settore sanitario per
l'esame  tecnico-professionale  e per l'eventuale predisposizione
delle visite di controllo domiciliari.
     Il nuovo sistema consente di ritenere superate le necessita'
di reperire i precedenti cartacei  utili  per  l'esame  sanitario
dell'evento,  in  quanto le relative informazioni potranno essere
verificate consultando, da terminale collegato al sistema AS 400,
la   posizione   del   lavoratore  memorizzata  in  archivio.  La
consultazione di cui trattasi potra' essere operata, da parte del
personale  sanitario,  oltre che presso il Gabinetto diagnostico,
anche presso l'Ufficio amministrativo competente  in  materia  di
prestazioni economiche di malattia.
     L'avvenuto esame sanitario potra' essere  attestato  a  cura
del  medico    di  Sede  nel  riquadro  "diagnosi":  sullo stesso
dovrebbe infatti residuare, ugualmente,  lo  spazio  sufficiente,
anche  dopo la compilazione del medico curante . Vanno ovviamente
evitate operazioni (vds. avvertenze  per il lavoratore  riportate
sull'attestato)  che  possano compromettere la lettura ottica dei
dati del certificato.
     Tenuto conto di quanto precede, l'attestazione in questione,
se riferita alla sola verifica, sara'  limitata  all'apposizione,
oltre alla data,  di una sigla da parte del medico; per attestare
di aver anche disposto il  controllo,  accanto  ad  essa  saranno
indicate pure le lettere "CD".
     La  rilevazione,  a  cura  del  medico  di  Sede,  di  fatti
traumatici   o  comunque  suscettibili  di  essere  attribuiti  a
responsabilita' di terzi o ad infortuni sul lavoro, ecc.  qualora
la  circostanza  non  sia  gia'  stata evidenziata dal lavoratore
attraverso la "barratura" dell'apposita  casella,  dovra'  essere
comunque  essere evidenziata, anche in aggiunta alla disposizione
di un controllo,  mediante  la  sigla  "RT"  (responsabilita'  di
terzi?),  barrando  anche  la relativa casella; la suddetta sigla
"RT"  avra'  conseguentemente  l'esplicito  significato  che   la
segnalazione  sulla  specifica  casella  non  e' stata effettuata
dall'assicurato, bensi'  dall'Istituto  allo  scopo  di  attivare
automaticamente  la  richiesta delle dichiarazioni in merito alle
circostanze dell'incidente.
     Tenuto  conto di quanto precede, si rende opportuno dotare i
medici di controllo delle liste speciali di esemplari  in  bianco
dei  verbali  delle dichiarazioni dell'infortunato, da consegnare
al  lavoratore  in  ipotesi  di   traumatismi,   ecc.,   fornendo
ovviamente  le  opportune  indicazioni.  Il  lavoratore  suddetto
dovra'  compilare  il   modello,   restituendolo,   qualora   sia
nell'impossibilita'   di   fornire   immediatamente   le  notizie
richieste,  all'INPS  in  un  momento  successivo.  Dell'avvenuto
rilascio  il  medico  di  controllo  riportera'  annotazione  sul
referto, nella parte "anamnesi".
     Nulla  e' innovato, al momento, per la procedura di gestione
automatizzata dei controlli medici, di cui, comunque, si  prevede
in seguito una completa integrazione con quella di gestione della
certificazione di malattia. Da parte del Gabinetto diagnostico  i
certificati  per  i  quali  viene disposto un controllo sanitario
saranno  pertanto   trasmessi,   opportunamente   raggruppati   e
riepilogati,   all'unita'  addetta  alla  gestione  delle  "liste
speciali", che  ,  nell'ipotesi  di  impossibilita'  di  disporre
effettivamente le visite richieste, ne evidenziera' il motivo sul
riepilogo   ricevuto   dal   gabinetto   diagnostico.    All'atto
dell'assegnazione  delle  visite stesse -da effettuarsi nei tempi
previsti dalla circolare n.2747 O. del 9.5.87- procedera'  quindi
alla compilazione dei campi "DOM" (o, in via puramente eventuale,
"AMB") e "Giorno, Mese, Anno" del riquadro riservato all'INPS sul
retro  del  certificato;  terminata  tale  fase,  il  gruppo  dei
certificati che hanno formato oggetto di trattazione a cura della
suddetta  unita'  sara' trasmesso con ogni urgenza, al competente
ufficio amministrativo per l'ulteriore lavorazione.
     Restano  ferme,  ovviamente,  le  competenze  del  Gabinetto
diagnostico in materia di  adempimenti  connessi  alla  ricezione
delle copie dei referti delle visite mediche di controllo.
     La certificazione per la quale non  devono  essere  attivati
controlli  sanitari  -appena  completato  l'esame  medico- dovra'
essere restituita al competente ufficio  amministrativo  per  gli
ulteriori adempimenti.
6 - Preselezione della certificazione per l'acquisizione
     Al  fine  di semplificare la gestione del sistema si rendono
opportuni i seguenti adempimenti da effettuare  per  giornata  di
ricezione:
- individuazione della documentazione che non risulti trattabile,
da  un  esame  sommario,  con il sistema di lettura automatizzata
(moduli deteriorati o non "standard");
-  separazione,  fino  a quando la procedura non sara in grado di
diretta  della  prestazione,  della  certificazione  a  pagamento
diretto   rispetto   a   quella   a   conguaglio.   L'adempimento
consentira',   dopo  l'acquisizione,  di  avviare  alla  fase  di
liquidazione i soli documenti che interessano (per  il  pagamento
diretto);
- inserimento, dopo il completamento delle operazioni di cui agli
alinea  precedenti,  della documentazione in appositi contenitori
(sui  quali  dovra  essere  indicata  la  data   di   ricezione),
distintamente per:
   - documenti da acquisire manualmente;
   - certificati a pagamento diretto;
   - certificati a conguaglio.
7 - Acquisizione dei dati
     La strategia da perseguire deve tener conto della necessita'
di  utilizzare  al  meglio  la  potenzialita'  degli strumenti di
lettura ottica.
     Per  la realizzazione di tale obbiettivo le Sedi assumeranno
tutte le iniziative necessarie per completare l'opera informativa
diretta  alla  sensibilizzazione dei soggetti esterni interessati
(lavoratori,  medici)  ai  fini  della  compilazione  corretta  e
completa  della  modulistica in argomento, ivi compresi il codice
fiscale  e  la  matricola  aziendale.  Per  tale  ultima  notizia
opportune  raccomandazioni dovranno essere avanzate nei confronti
delle aziende per la piu' ampia diffusione della  conoscenza  del
dato di interesse da parte dei lavoratori.
     La costante attenzione su tali aspetti, da rinnovare se  del
caso,  consentira'  di  pervenire  al  piu'  presto alla gestione
automatizzata dell'input riducendo la necessita' degli interventi
manuali  da  parte  degli  operatori ad una casistica contenuta e
conseguentemente gestibile.
     L'utilizzazione    della    stazione   di   lettura   ottica
multifunzionale  dovra'  essere  programmata  in  relazione  alle
lavorazioni   da   eseguire,  pianificando  i  tempi  di  impegno
giornaliero  dell'apparecchiatura,  tenendo  conto  di  tutta  la
restante  documentazione  da  acquisire  utilizzando  la  lettura
automatizzata (O1M, O3M, DM10/1, DM10/2, DM10/3, etc.).
     L'operatore  incaricato  del  prodotto  curera'  la  fase di
lettura  delle  facciate   anteriori   di   ciascun   gruppo   di
certificati,  esaurita la quale lo stesso gruppo sara' reinserito
sul  lettore  per   l'acquisizione   delle   pagine   posteriori.
L'abbinamento  tra  le  due  parti (fronte-retro) del certificato
sara' operato dal  sistema.  Entrambe  le  suddette  fasi  e  gli
eventuali  interventi di correzione dovranno essere effettuti nel
piu' breve tempo possibile per consentire  l'immediata  utilizza-
zione dei dati.
     Le modalita' tecniche ed operative per attivare la procedura
di   lettura   ottica,   insieme  ai  suggerimenti  organizzativi
preliminari e successivi alla  fase  di  elaborazione  automatica
delle  informazioni  trattate,  formeranno  oggetto  di  separate
istruzioni.  Si  fa  comunque   presente   fin   d'ora   che   la
documentazione  acquisita  sara'  cumulativamente  archiviata per
serie di lavorazione, mantenendo i gruppi originari (per data  di
ricezione);   allo   scopo   di   agevolare   eventuali  ricerche
l'operatore riportera' sul contenitore, la serie  di  lavorazione
ed  i numeri progressivi di acquisizione (dal   al   ) attribuiti
automaticamente dalla procedura.
     Si  precisa  inoltre,  come  del  resto gia' accennato, che,
tenuto conto della possibilita' che i dati da acquisire siano  in
qualche  caso  non suscettibili di essere trattati con il sistema
di lettura ottica, e' prevista l'immissione dei dati da terminale
collegato al sottosistema di Sede.
8 - Documenti con informazioni incomplete
  8.1 - Quadro riservato al medico
     La  inesattezza  e  la  incompletezza nella compilazione dei
certificati da parte  del  medico  curante  ,  cui  e'  possibile
ovviare  a livello di Sede, con l'eventuale ausilio dei sanitari,
sono da riferirsi a:
a) indicazioni della prognosi in "giorni" anziche' a "tutto il";
b) omissione del codice nosologico;
c) omissione della data di rilascio.
     La  mancata  indicazione  di  altri   campi   del   riquadro
"riservato al medico" non deve, ovviamente, comportare interventi
di integrazione o di rettifica del documento da parte della Sede.
     Per  il caso a) l'addetto riportera' il dato da immettere in
archivio calcolando direttamente  il  giorno  di  scadenza  della
prognosi,  facendola  decorrere dal giorno, incluso, del rilascio
del certificato.
     Per  il  caso  b)  il  codice nosologico sara' adeguatamente
trascritto nell'apposite caselle a cura del  medico  della  Sede,
all'atto del competente esame sanitario della certificazione.
     Relativamente al caso c) non dovra' essere trascritta alcuna
data;  il  sistema  calcolera' direttamente la stessa assumendola
dal   riquadro   "riservato   all'INPS"   (data   spedizione    o
presentazione  del certificato). In sede di acquisizione manuale,
invece,  la  data  di  cui  trattasi  dovra'  ovviamente   essere
espressamente  indicata,  riportando,  quale  data  di  rilascio,
quella predetta di spedizione o presentazione.
     La    mancanza   di   contrassegni   del   campo   "inizio",
"continuazione"  o  "ricaduta",  sara'  considerata  in  fase  di
lettura   ottica  (automaticamente)  quale  "inizio",  mentre  in
acquisizione manuale dovra' essere  immesso  il  codice  relativo
all'inizio, secondo le preannunciate istruzioni operative.
     Si  chiarisce  comunque  che,  qualora  manchi  la  data  di
rilascio  del  certificato  e  la  prognosi sia stata espressa in
giorni  complessivi,  non  potra'  essere  effettuata   d'ufficio
l'operazione   prevista   sub  a)  per  l'integrazione  del  dato
mancante: occorrera' invece acquisire specifiche indicazioni  dal
medico curante.
     Le anomalie ascrivibili ad uno stesso  sanitario  formeranno
oggetto  di  apposite  evidenze  per  l'eventuale  intervento nei
confronti degli interessati.
 8.2 - Quadri riservati al lavoratore
     Si  premette  in  via  generale  che  la   possibilita'   di
intervento integrativo o di rettifica va limitata alla ipotesi in
cui il dato da immettere  possa  essere  ricavato  dall'operatore
senza  oggettive incertezze (es. C.A.P., Provincia, completamento
di toponomastica riconoscibile - via, piazza, etc.-).
- Dati anagrafici
     Il  codice  fiscale  e' indispensabile per la individuazione
certa del soggetto assicurato. La mancanza o l'incompletezza  del
dato  determina  l'impossibilita'  di  trasferimento  dei dati in
archivio; e' prevista  comunque  la  consultazione  dell'archivio
"lavoratori"  inserito nella procedura e dell'archivio dei codici
fiscali del fisco,  per  l'eventuale  corretta  attribuzione  del
dato.  L'eventuale  diretta  richiesta di notizie all'interessato
sara' quindi limitata alla casistica  di  mancato  reperimento  o
ricostruzione del codice .
- Dati relativi all'azienda
     La matricola aziendale  e'  controllata  automaticamente  in
termini di logicita'.
     Per la mancanza o l'inesattezza del dato, ovviamente  per  i
lavoratori che non risultino operai agricoli a tempo determinato,
saranno fornite successive indicazioni.
     Successivamente   saranno   studiati,   in   relazione  alle
situazioni concretamente  determinatesi,  sistemi  per  l'accesso
automatico  negli archivi di gestione finalizzati alla correzione
dei dati.
- Settore e categoria di appartenenza del lavoratore.
     La  mancata evidenza della categoria da parte del lavoratore
sara'  considerata   dalla   procedura   come   caso   rientrante
nell'ambito  dei  pagamenti  a  conguaglio.  L'indicazione di una
delle categorie a pagamento  diretto  nelle  caselle  da  1  a  7
determina  l'esclusione  della  casistica  a  conguaglio anche se
risulta, contemporaneamente, barrata la casella relativa.
9 - Lavoratori "fuori sede"
     La  certificazione  relativa a lavoratori residenti in altra
circoscrizione territoriale sara' trasmessa con ogni urgenza alla
Sede  di  competenza,  unitamente  alla  eventuale documentazione
acclusa. In una fase successiva, sfruttando  le  possibilita  dei
sottosistemi interessati di interagire, i dati acquisiti mediante
fotolettura potranno essere trasferiti per via  telematica  nelle
memorie magnetiche del sistema della Sede competente.
10 - Gestione di dati acquisiti
     Si  precisa  fin  d'ora  che  i  dati   comunque   acquisiti
consentiranno  -oltre  alle opportune aggregazioni e comparazioni
dirette ad una  migliore  gestione  dei  fenomeni  connessi  alla
morbilita'-   anche   l'immediata   emissione  di  una  serie  di
comunicazioni ai soggetti interessati (es. assenza  a  visita  di
controllo, ritardato inoltro della certificazione, raggiungimento
del massimo assistibile, etc.).
     Anche   su  tale  aspetto  specifiche  istruzioni  operative
saranno impartite con separata circolare.
11 - Varie
     Si informa infine che un adeguato quantitativo di blocchetti
di  certificazioni  e'  stato  preintestato e distribuito, con le
note modalita', ai presidi sanitari delle USL, per l'utilizzo  da
parte   di   altri   sanitari   abilitati   al   rilascio   della
certificazione di malattia (specialisti, guardia  medica,  etc.).
L'individuazione dei presidi suddetti e' stata operata sulla base
delle segnalazioni a suo tempo fornite dai competenti assessorati
regionali.
     Le  Sedi  vorranno,  pertanto,   assicurare   le   opportune
indicazioni  alle USL circa l'utilizzo del modulario in questione
e le modalita' da seguire  per  il  rinnovo  delle  scorte  dello
stesso.
     In caso di attivita' svolta da  medici  in  sostituzione  di
altri sanitari, qualora il "sostituto" sia gia' in possesso di un
proprio  modulario,   quest'ultimo   potra'   essere   senz'altro
utilizzato.
     In caso contrario, la certificazione  sara'  rilasciata  sul
modulario  del medico sostituito, apponendo il proprio timbro nel
riquadro diagnosi accanto a quello del titolare.
                                    IL DIRETTORE GENERALE
                                          BILLIA
                                                    ALLEGATO
        SEDE  DI
 ODIERNA E' STATO PRESENTATO UN CERTIFICATO DI DIAGNOSI PER INDENNITA'
ATTIA  INTESTATO  AL   SIGNOR ........................................
                                              ---------------------
    FIRMA DELL'IMPIEGATO INPS                 !                   !
                                              !   TIMBRO A DATA   !
                                              !                   !
......................................        ---------------------
ORATORE  APPARTENENTE  AD  UNA   CATEGORIA  TRA  QUELLE PER LE QUALI
NITA'  DI  MALATTIA  VIENE  EROGATA  DIRETTAMENTE  DALL'INPS  POTRA'
E  VISIONE  DEI  NOMINATIVI DEL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO E  DEL
ABILE  DEL  PROVVEDIMENTO DAGLI APPOSITI  AVVISI AL PUBBLICO ESPOSTI
CALI DI QUESTA SEDE  DELL'INPS  OVVERO  RICHIEDERE  INFORMAZIONI  AL
O ANCHE TELEFONICAMENTE.

Allegati