Versione Grafica

960327
DIREZIONE CENTRALE
CONTRIBUTI
DIREZIONE CENTRALE
TECNOLOGIA
INFORMATICA
Circolare n. 65
AI DIRIGENTI CENTRALI E PERIFERICI
AI COORDINATORI GENERALI, CENTRALI
   E PERIFERICI DEI RAMI PROFESSIO-
   NALI
AI PRIMARI COORDINATORI GENERALI E
   PRIMARI MEDICI-LEGALI
   e, per conoscenza,
AL PRESIDENTE
AI CONSIGLIERI DI AMMINISTRAZIONE
AL PRESIDENTE E AI MEMBRI DEL CONSIGLIO
   DI INDIRIZZO E VIGILANZA
AI PRESIDENTI DEI COMITATI AMMINISTRA-
   TORI DI FONDI, GESTIONI E CASSE
AI PRESIDENTI DEI COMITATI REGIONALI
AI PRESIDENTI DEI COMITATI
   PROVINCIALI
Nuova classificazione dei datori di lavoro ai fini
previdenziali ed assistenziali, aggiornata in base
all'art. 49 della legge n. 88/89 ed alla classifi-
cazione delle attivita' economiche ISTAT 1991.
Trasmissione manuale.
DIREZIONE CENTRALE
CONTRIBUTI
DIREZIONE CENTRALE
TECNOLOGIA
INFORMATICA
Roma, 25 marzo 1996  AI DIRIGENTI CENTRALI E PERIFERICI
Circolare n. 65      AI COORDINATORI GENERALI, CENTRALI
                        E PERIFERICI DEI RAMI PROFESSIO-
                        NALI
                     AI PRIMARI COORDINATORI GENERALI E
                        PRIMARI MEDICI-LEGALI
                        e, per conoscenza,
                     AL PRESIDENTE
                     AI CONSIGLIERI DI AMMINISTRAZIONE
                     AL PRESIDENTE E AI MEMBRI DEL CONSIGLIO
                        DI INDIRIZZO E VIGILANZA
                     AI PRESIDENTI DEI COMITATI AMMINISTRA-
                        TORI DI FONDI, GESTIONI E CASSE
                     AI PRESIDENTI DEI COMITATI REGIONALI
                     AI PRESIDENTI DEI COMITATI
                        PROVINCIALI
OGGETTO: Nuova classificazione dei datori di lavoro ai fini
         previdenziali ed assistenziali, aggiornata in base
         all'art. 49 della legge n. 88/89 ed alla classifi-
         cazione delle attivita' economiche ISTAT 1991.
         Trasmissione manuale.
     L'art. 49 della legge n. 88 del 9 marzo 1989 ha, com'e'
noto, stabilito i criteri di classificazione dei datori di
lavoro, ai fini previdenziali ed assistenziali, per la cui
attuazione sono state gia' dettate disposizioni di carattere
generale con le circolari n. 143 del 20 giugno 1989, n. 210
del 12 luglio 1994 n. 54 del 21 febbraio 1995.
     Inoltre il Decreto Legislativo n. 322 del 6 settembre
1989, istitutivo del Sistema Statistico Nazionale, strumento
per la fornitura della informazione statistica ufficiale, ha
determinato l'esigenza che l'Istituto, pur nella salvaguar-
dia
delle peculiarita' previdenziali e contributive, previste
dal citato articolo 49, armonizzasse la propria classifica-
zione dei datori di lavoro alla classificazione ISTAT delle
attivita' economiche.
     E' stata, pertanto, aggiornata la classificazione dei
datori di lavoro ai fini previdenziali ed assistenziali,
mediante la redazione di un apposito manuale operativo,
realizzando di conseguenza la prevista armonizzazione sia
mediante l'adozione di una uniforme nomenclatura delle
attivita', sia con la memorizzazione negli archivi aziende
dei codici ISTAT, in modo tale da garantire tutti i raf-
fronti e le comparazioni che si renderanno necessarie.
1. STRUTTURA E CONTENUTO DEL MANUALE
1.1. STRUTTURA DEL MANUALE
     Il manuale comprende le seguenti quattro parti:
     - elenco delle attivita' economiche di cui alla codi-
fica
       ATECO  91 e dei codici statistico- contributivi
     - indice alfabetico delle attivita'
     - indice delle attivita' economiche ordinate secondo il
       codice Ateco 91
     - elenco dei codici di autorizzazione relativi ai
codici
       statistici contributivi in uso.
     La prima parte e' articolata, secondo quanto previsto
dal citato art. 49 della L. 88/89, in sei settori, all'in-
terno dei quali sono state individuate classi di attivita'
che ricalcano, in linea di massima, salvo le particolarita'
riportate al successivo punto 1.2, quelle in essere nella
preesistente classificazione.
     Nella seconda parte sono state elencate, nell'ambito di
ciascuna classe, le nuove categorie di attivita' secondo la
nomenclatura utilizzata dall'ISTAT nel manuale Edizione
1991, al quale si fa rinvio per una piu' dettagliata speci-
ficazione dei contenuti.
     Ai fini della consultazione di tale parte del manuale
si precisa quanto segue:
- nelle prime tre colonne denominate "SETTORE", "CLASSE" e
  "CATEGORIA" e' riportato il nuovo codice statistico-
  contributivo nonche la nomenclatura delle attivita'. Tale
  nuovo codice, per il momento non e' ancora operativo;
- nella quarta colonna denominata "CSC di provenienza e
  attuale " viene riportato il codice statistico contribu-
tivo
  attualmente attribuito alle aziende. Ai fini della
  utilizzazione dei codici presenti in questa colonna deve
  essere tenuto in considerazione il simbolo(*), secondo
  quanto precisato nei successivi paragrafi 2.1 e 2.2;
- nella quinta colonna viene riportato il codice ISTAT
  corrispondente alla singola attivita'.
1.2. CONTENUTO DEL MANUALE
     Il nuovo manuale, come gia' detto, contiene la classi-
ficazione delle attivita' economiche con i relativi "codici
statistico-contributivi" e, pertanto, sostituisce la seconda
parte del "Manuale di istruzioni in materia di iscrizione e
classificazione delle aziende", edizione settembre 1988.
     Si fa riserva di fornire, in un momento successivo,
anche gli aggiornamenti relativi alla prima parte dello
stesso manuale, edizione 1988.
     In dipendenza della richiamata necessita' di un rac-
cordo con la classificazione ISTAT 1991 e del rispetto delle
innovazioni introdotte dall'art. 49 citato, si e' reso
necessario apportare talune modifiche sostanziali e formali
alla preesistente struttura.
     La nuova classificazione viene articolata nei seguenti
6 "settori" di attivita' che sostituiscono i preesistenti 7
rami:
- Settore 1:  INDUSTRIA
- "  "    4:  ARTIGIANATO
-    "    5:  AGRICOLTURA
-    "    6:  CREDITO, ASSICURAZIONE E TRIBUTI
-    "    7:  TERZIARIO
-    "    8:  ATTIVITA' VARIE - ENTI PUBBLICI  E
               AMMINISTRAZIONI STATALI
a) Settore "INDUSTRIA" (codice settore = 1)
     Una prima innovazione riguarda le attivita' dei servizi
che, se non sono svolte da imprenditori artigiani, non
trovano piu' collocazione, per effetto dell'art. 49 della
legge n.88/89, nel settore "industria" e pertanto vengono
inserite nel settore "terziario".
     Inoltre, la preesistente classe  "attivita' connesse
con l'agricoltura" e' stata soppressa; le relative attivita'
sono confluite nel settore "agricoltura" ovvero nel settore
"terziario".
     Sono state, infine, istituite nuove specifiche classi:
-  "attivita' di riparazione non altrove classificate";
-  "attivita' industriali non altrove classificate";
-  "attivita' di servizi classificate nel ramo industria
    anteriormente all'entrata in vigore della legge n. 88/89
    e, che per effetto di quanto disposto dal 3  comma dell'
    art. 49 della legge citata, restano confermati
    nell'inquadramento in atto;
-   "attivita' attribuite al settore industria per effetto
di
    sentenza passata in giudicato;
-   "aziende attribuite al settore industria per effetto di
    sentenze passate in giudicato.
b) Settore "ARTIGIANATO" (codice settore = 4)
     In tale settore sono inserite le attivita' di cui alla
legge 8 agosto 1985, n.443 .
     Nella nuova classificazione il settore "Artigianato"
non trova piu' rispondenza nelle analoghe classi del settore
industria, in quanto in tale ultimo comparto non sono piu'
comprese le attivita' dei servizi che, come precisato alla
precedente lettera a), sono inserite nel settore terziario.
c) Settore "AGRICOLTURA" (codice settore = 5)
     Nel settore "Agricoltura", come peraltro gia' antici-
pato, sono state inserite talune attivita' in precedenza
classificate nel settore "industria", quali:
- bachicoltura;
- caccia e cattura di animali per allevamento e ripopola-
mento
  di selvaggina, compresi i servizi connessi;
- aziende di utilizzazione delle foreste e dei boschi.
     Una particolare classe denominata "Attivita' agricole
svolte in forma associata" e' stata creata per le coopera-
tive e loro consorzi che trasformano, manipolano e commer-
cializzano prodotti agricoli e zootecnici prevalentemente
propri o conferiti dai loro soci (Legge 15 giugno 1984
n.240).
     La classe e' articolata in due categorie, di cui la
prima per la posizione riferita al personale con qualifica
impiegatizia e dirigenziale; la seconda per la posizione
riferita al personale con qualifica di operaio a tempo
indeterminato.
     Ai fini dell'attribuzione del codice ISTAT occorre fare
riferimento alla singola attivita' svolta dalla cooperativa.
d) Settore "CREDITO, ASSICURAZIONE e TRIBUTI" (codice
settore
   = 6)
     Dal settore sono state estrapolate le attivita' degli
"istituti finanziari", delle "societa' per la gestione dei
Fondi comuni di investimento", delle "agenzie di cambio e di
borsa". Tali attivita', ai sensi del piu' volte citato art.
49, sono state collocate nel settore "terziario" alla classe
"intermediazione finanziaria, assicurativa e attivita'
ausiliarie".
     Inoltre sono stati inclusi nel settore i "Fondi pen-
sione", collocandoli alla classe "assicurazioni e fondi
pensione, escluse le assicurazioni sociali obbligatorie.
e) Settore "TERZIARIO"  (codice settore = 7)
     Nel settore "Terziario" sono state introdotte le
novita' di maggior rilievo per effetto dell'applicazione
dell'art. 49 della citata legge 88/89, che prevede, fra
l'altro, l'inserimento nel settore di tutte le attivita' di
produzione, intermediazione e prestazione dei servizi anche
finanziari.
     Rispetto alla precedente classificazione risultano, ad
esempio, attribuite al settore le seguenti attivita':
- servizi per l'igiene, la pulizia e la cura della persona;
- servizi per l'igiene e la pulizia dell'ambiente;
- esercizio e noleggio di macchine agricole per conto terzi
  con personale;
- gestione magazzini frigoriferi per conto terzi;
- attivita' di manutenzione e soccorso stradale;
- attivita' di aerofotocinematografia, sempreche non inse-
rita
  in un ciclo produttivo di attivita' di spettacolo;
- confezionamento di generi alimentari e non.
     Inoltre sono comprese nel settore, come gia' detto
relativamente al settore "Credito", le seguenti attivita' di
intermediazione finanziaria e assicurativa e relative
attivita' ausiliarie:
- istituti finanziari;
- societa' dei fondi comuni di investimento;
- attivita' di mediazione di valori negoziabili;
- attivita' dei periti e dei liquidatori indipendenti delle
  assicurazioni.
f) Settore "ATTIVITA' VARIE"  (codice settore = 8)
     Il settore, di nuova istituzione, e' stato apposita-
mente creato in ottemperanza al disposto del secondo comma
del piu' volte citato art. 49 della legge n.88/89.
     Tenuto conto che ai sensi dell'art. 49 citato sono
stati soppressi i rami "Enti Pubblici" e "Amministrazioni
Statali" le relative attivita' sono state inserite nel
settore di che trattasi che e' stato, pertanto articolato in
tre classi.
     Nella  classe  01) sono confluiti tutti quegli organi-
smi diversi dagli enti pubblici che, in forma non imprendi-
toriale, svolgono attivita' non riconducibili tra quelle
economico-produttive e che perseguono in via prevalente
finalita' socio-assistenziali, politico-sindacali, di culto
o scientifico-culturali.
     Sono altresi' inserite in tale settore le organizza-
zioni e gli organismi extraterritoriali e gli enti privati
gestori di forme di previdenza obbligatorie.
     Nella classe 02) sono confluiti gli Enti Pubblici
nonche' le attivita' dei Consorzi di bonifica, in precedenza
classificate nel ramo industria.
     Per effetto dell'art. 49 della L. 88/89 deve, infatti,
ritenersi abrogato l'art. 33 del T.U.A.F., per la parte che
prevede l'inserimento dei consorzi di bonifica nel ramo
industria.
     Nella classe 03 le Amministrazioni Statali
     Il settore non presenta sostanziali modifiche rispetto
al preesistente ramo 3.
     Per la classificazione delle attivita' comprese in tale
settore, non si e' ritenuto di seguire, ai fini dell'attri-
buzione del codice statistico-contributivo, la classifica-
zione "ISTAT" che avrebbe comportato una superflua elenca-
zione delle attivita', non significativa ai fini contribu-
tivi.
     Pertanto, ai fini dell'attribuzione del codice ISTAT,
le Sedi faranno riferimento alla specifica attivita' svolta
dalla singola Amministrazione statale, prevista nella
classificazione ISTAT.
     Nel settore "Amministrazioni Statali" e' stata inserita
una categoria specifica per le Amministrazioni statali che
stipulano rapporti di lavoro di natura privatistica.
2. ISTRUZIONI OPERATIVE
2.1. DECORRENZA DEI NUOVI INQUADRAMENTI
     In conseguenza della situazione normativa creatasi a
seguito dell'emanazione dell'art. 49 piu' volte citato, si
ritiene necessario fornire talune precisazioni in merito
alla decorrenza dei nuovi inquadramenti.
     Le aziende che hanno iniziato l'attivita' con dipen-
denti successivamente alla data di entrata in vigore della
legge 88/89 (28 marzo 1989), debbono essere inquadrate sulla
base dei criteri stabiliti dall'art. 49 della stessa legge.
     Le aziende gia' validamente inquadrate nei settori
industria, commercio ed agricoltura, alla data di entrata in
vigore della norma suindicata e che in base al citato art.
49 dovrebbero essere assegnate ad un diverso settore,
mantengono l'inquadramento gia' attribuito in forza del
disposto di cui al 3 comma dell'art. 49 stesso.
     Cio' anche se l'inquadramento e' stato disposto con
effetto retroattivo sulla base di sentenze definitive della
Magistratura.
2.2. CODIFICA DELLE AZIENDE
     Premesso che i nuovi codici statistico-contributivi non
sono per il momento operativi, le Sedi si limiteranno, in
una prima fase, ad individuare, ai fini dell'attribuzione
del codice ISTAT, le attivita' nell'ambito della nuova
classificazione, continuando, peraltro, ad attribuire la
codifica gia' in uso, evidenziata nel presente manuale nella
colonna "C.S.C. di provenienza e attuale".
     Al riguardo e' da precisare che per talune attivita'
sono evidenziati piu' codici nella colonna citata, in quanto
tali attivita', nella preesistente classificazione, erano
configurabili in diverse categorie economiche; in tal caso,
ai fini di uniformare il comportamento delle Sedi, il codice
da utilizzare e' stato contrassegnato con il simbolo
dell'asterisco (*).
2.3. AGGIORNAMENTO "ARCHIVI AZIENDE" E PROCEDURE
     AUTOMATIZZATE
     Ai fini della operativita' della nuova codifica si
illustrano le linee generali di intervento, articolate in
piu' fasi, attraverso le quali si intende realizzare l'ade-
guamento delle procedure automatizzate alla nuova classifi-
cazione nonche' l'aggiornamento degli archivi aziendali.
     La prima fase, in corso di rilascio, prevede l'aggior-
namento della procedura di iscrizione e variazione delle
aziende, per rendere possibile l'inserimento in archivio, in
aggiunta alla codifica gia' in uso, del codice ISTAT 1991.
     Con separato messaggio sara'  comunicata l'operativita'
della codifica ISTAT e saranno rilasciati i programmi che
consentiranno l'inserimento e la gestione dello stesso
codice negli archivi aziendali.
     L'immediata individuazione del codice ISTAT, sulla base
dell'attuale codifica delle attivita' economiche, potra'
essere effettuata solo in un limitato numero di casi, in
quanto, tenuto conto della elevata parcellizzazione delle
attivita' economiche effettuata dall'ISTAT, si rendera'
necessario esaminare il fascicolo aziendale.
     Il completamento di tale fase consentira' l'effettua-
zione
di tutte le elaborazioni statistiche sulla base della clas-
sificazione ISTAT.
     In una fase successiva sara' resa disponibile una
procedura che consentira', anche sulla base del codice ISTAT
gia' inserito, l'adeguamento della vecchia codifica con la
nuova, sia negli archivi locali che nell'archivio centrale.
     Le modalita' operative nonche i criteri applicativi
saranno portati a conoscenza al momento del rilascio delle
procedure.
     L'ultima fase, peraltro la piu' complessa, prevede
l'adeguamento di tutte le procedure DM (acquisizione, stri-
ngatura, calcolo, gestione note di rettifica, ripartizione,
recupero crediti, O3/M-01/M ecc.) alla nuova codifica.
     Una volta uniformate tutte le procedure, sara' possi-
bile abolire la vecchia codifica che, fino ad allora, dovra'
continuare ad essere utilizzata per consentire la gestione
delle denunce contributive e retributive.
     Con messaggio a parte saranno date le istruzioni per la
ricezione di un programma che potra' essere attivato su un
p.c. e che permettera' di effettuare ricerche facilitate per
codice ISTAT, per CSC, per categoria, al fine di fornire un
valido supporto per facilitare all'operatore la definizione
delle codifiche di cui trattasi.
                                   IL DIRETTORE GENERALE
                                        TRIZZINO
N.B. Il manuale verra' inviato successivamente.