901113
SERVIZIO
CONTRIBUTI E VIGILANZA
Circolare n. 214
RISCOSSIONE
D.L. 15.9.1990, n. 259. Norme in materia di
trattamenti di disoccupazione e di proroga
del trattamento straordinario di integrazione salariale
in favore dei dipendenti delle societa'
costituite dalla GEPI SPA e dei lavoratori edili nel
Mezzogiorno, nonche' di pensionamento
anticipato.
SERVIZIO RISCOSSIONE
CONTRIBUTI E VIGILANZA
Roma, 3 ottobre 1990
Circolare n. 214
AI DIRIGENTI CENTRALI E PERIFERICI
AI COORDINATORI GENERALI,CENTRALI
E PERIFERICI DEI RAMI
PROFESSIONALI
AI PRIMARI COORDINATORI GENERALI E
PRIMARI MEDICO LEGALI
AI DIRETTORI DEI CENTRI OPERATIVI
e, per conoscenza,
AI CONSIGLIERI DI AMMINISTRAZIONE
AI PRESIDENTI DEI COMITATI
REGIONALI
AI PRESIDENTI DEI COMITATI
PROVINCIALI
OGGETTO: D.L. 15.9.1990, n. 259. Norme in materia di
trattamenti di disoccupazione e di proroga
del trattamento straordinario di integrazione salariale
in favore dei dipendenti delle societa'
costituite dalla GEPI SPA e dei lavoratori edili nel
Mezzogiorno, nonche' di pensionamento
anticipato.
Il D.L. 15 settembre 1990, n. 259, (G.U. n. 217
serie
generale parte prima del 17.9.1990), entrato in vigore il
17.9.1990, e' subentrato al D.L. 4 luglio 1990, n. 170, non
convertito in legge entro il prescritto termine.
Facendo seguito alla circolare n. 161 del 17.7.1990, si
illustrano alcune norme in materia contributiva contenute
nel nuovo provvedimento che ricalcano quelle dettate dal
citato decreto n. 170/1990 e dal D.L. 24.4.1990, n. 82,
anch'esso decaduto.
1) Contributo addizionale di cui all'art. 12 della legge 5
novembre 1968, n. 1115 e successive modificazioni.
L'art. 4, comma 1 stabilisce che gli artt. 16, 17 e 18
della legge 23 aprile 1981, n. 155, continuano a trovare
applicazione fino alla data di entrata in vigore della legge
di riforma della Cassa Integrazione Guadagni, della disoc-
cupazione e della mobilita' e, comunque, non oltre il 31
dicembre 1990, con esclusione delle disposizioni concernenti
il contributo addizionale di cui all'art. 12 della legge 5
novembre 1968, n. 1115, che restano confermate fino al
periodo di paga in corso al 30 giugno 1990.
Viene, quindi, ribadito che a decorrere dal mese di
luglio 1990, per le imprese industriali e per le imprese
commerciali con oltre mille dipendenti viene meno l'obbligo
del pagamento del contributo addizionale (0,60 per cento)
previsto dal sopracitato art. 12 della legge n. 1115/68 e
successive modificazioni.
In conseguenza di quanto disposto dai decreti summen-
zionati, la procedura automatizzata di elaborazione delle
denunce contributive e' stata aggiornata con la esclusione,
dalle aliquote dovute dalle imprese suddette, del contributo
addizionale in discorso a decorrere dal periodo di paga in
corso al 1 1 luglio 1990.
Si precisa al riguardo che, per quei datori di lavoro
che - come segnalato da alcune Sedi - hanno continuato a
corrispondere il contributo addizionale anche per periodi di
paga successivi al mese di giugno 1990, non puo' essere
consentito ottenere in restituzione l'importo del contributo
mediante conguaglio con i contributi dovuti per i mesi
successivi.
Il rimborso in parola verra' effettuato, infatti, a
mezzo note di rettifica a credito delle aziende emesse dalla
procedura.
Come gia' detto nella citata circolare, l'obbligo del
pagamento del contributo addizionale dello 0,60 per cento
continua, invece, a sussistere per le imprese editrici o
stampatrici di giornali quotidiani e per le agenzie di
stampa a diffusione nazionale, nonche' per le imprese
editrici e/o stampatrici di giornali periodici, ivi comprese
quelle che non producono esclusivamente giornali periodici.
2) Detenuti ed internati ammessi al lavoro in carcere. Cal-
colo dei contributi previdenziali ed assistenziali.
L'art. 3, comma 6, riporta, in tema di calcolo dei
contributi previdenziali ed assistenziali per i detenuti ed
internati, ammessi al lavoro in carcere, l'interpretazione,
gia' contenuta nei precedenti DD.LL., dell'art. 1, commi 1 e
2, secondo periodo, del D.L. 9 ottobre 1989, n. 338, con-
vertito, con modificazioni dalla legge 9 dicembre 1989, n.
389.
In merito si richiamano le istruzioni gia' impartite
con circolare del 5.6.1990 n. 125 e con circolare n. 161 del
17 luglio 1990.
3) Aliquote contributive dovute al Fondo Pensioni Lavorato-
ri Dipendenti.
L'art. 7, comma 7, conferma l'aumento, nella misura
dello 0,41 per cento della retribuzione imponibile, delle
aliquote dei contributi dovuti al Fondo pensioni dei lavo-
ratori dipendenti per tutti i lavoratori, ivi compresi gli
addetti ai servidi domestici e familiari ed i pescatori
della piccola pesca a partire dal periodo di paga in corso
al 1 gennaio 1989 (v. in proposito circolare n. 125 del 5
giugno 1990, circolar en. 161 del 17 luglio 1990 e prece-
denti).
4) Aliquote contributive dovute alla Gestione Speciale di
Previdenza Integrativa dell'assicurazione per l'invalidi-
ta', la vecchiaia ed i superstiti per i dipendenti da im-
prese esercenti miniere, cave e torbiere con lavorazione
ancorche' parziale in sotterraneo.
L'art. 7, comma 9, conferma a decorrere dal periodo di
paga in corso al 1 gennaio 1989, l'aumento delle aliquote
contributive secondo la misura prevista dal D.L. n. 161 del
5 giugno 1990 (v. in proposito citata circolare n. 161 del
17 luglio 1990).
5) Somme a carico del datore di lavoro e del lavoratore ver-
sate alle Casse Edili. Contribuzione.
L'art. 3, commi 8, 9 e 10, regola il regime contribu-
tivo delle somme a carico del datore di lavoro e del lavo-
ratore versate periodicamente alle Casse Edili, secondo la
disciplina gia' contenuta nei suddetti decreti decaduti.
Si richiamano, pertanto, le precisazioni di cui alle
circolari n. 125 del 5.6.1990 e n. 161 del 17.7.1990.
IL DIRETTORE GENERALE
F.to BILLIA